
Tsotsi è il soprannome di un ragazzo di 19 anni che ha rimosso ogni ricordo del suo passato, compreso il suo vero nome.
Tsotsi conduce una vita all'insegna della violenza; riempie di botte un compagno della sua gang perché gli fa troppe domande,ruba un'automobile, ferendo la donna che la guidava, ma scopre sul sedile posteriore la presenza di un neonato. A modo suo Tsotsi incomincerà a prendersi cura di lui.
Il film è tratto da un romanzo di formazione - ambientato negli anni '50 - dello scrittore e drammaturgo Athol Fugard.
La storia è
stata trasposta nell'attualità perché i temi affrontati sono universali e senza
tempo: la consapevolezza di sé e la redenzione.
Lo stile è
quello di un thriller psicologico in cui il protagonista sarà costretto a
confrontarsi con la propria natura aggressiva e ad affrontare le conseguenze
delle proprie azioni.
I personaggi - o meglio, i ragazzi - hanno un'anima
duplice: dietro alla corazza di rabbia e violenza si cela la loro umanità, il
loro grido di aiuto, di attenzione e di rispetto. Quello vero.
Allo sviluppo della colonna sonora del film ha collaborato anche il poeta e
cantante sud-africano Vusi Mahlasela.
Vincitore dell'Oscar nel 2005 come miglior
film straniero.